Reci-Diva

Essere single ti rende guru. Ti da proprio il potere, il super potere di vedere cose che gli altri umani accoppiati proprio non possono nemmeno immaginare.

Come ogni super potere che si rispetti, anche questo non va abusato, va utilizzato con giudizio. Ciò significa che il passaggio da “single con i super poteri” e “zitella acida di campagna” è un attimo.

Sì, perché come in tutte le cose, anche in amore e nel gioco di coppia, ci sono tante cose che non vedi o fai finta di non vedere finché ci sei dentro. Da spettatrice è tutto più chiaro, nitido. Talmente tanto trasparente che poi ti incazzi come una biscia perché anche tu ci sei cascata nei tranelli.

Così alla fine esiste una lista di cose che ti riprometti di non fare mai più, o di non fare proprio. Esiste un elenco puntato di qualità base che cerchi in un uomo.

La dotazione di base non è una sciocchezza – Diciamo subito che non è che perché sei single diventi acida e selettiva. Piuttosto direi, a furia di osservare meccanismi assurdi, conoscere gente di ogni tipo ed avere tempo e concentrazione per ascoltare i drammi amorosi delle amiche, finisce che riesci a stilare l’elenco delle caratteristiche fondamentali di base dell’uomo giusto per te.
L’amore non è farsi compagnia, condividere le spese e sentirsi come tutti perché hai un fidanzato.
Devi poterci parlare con una persona e per quanto possiate essere diversi, il punto in comune è sempre l’ascolto.
Deve piacerti così com’è, esattamente come l’hai trovato. Anche se in mezzo ad una strada. Troppe volte si cerca di cambiare chi ti sta accanto. Non è giusto, per nessuno.
Il primo screening alla ricerca della dotazione base è difficile perchè noi stessi non siamo esseri semplici. Iniziare a conoscere se stessi ed essere sicuri di quello che si è, è un piccolissimo passo avanti per cercare di vedere obiettivamente anche gli altri.

Gli uomini sanno mandare fiori – Per molto tempo mi sono lamentata perché non avevo mai ricevuto fiori da un mio fidanzato. Forse due rose scelte a caso per una ricorrenza. Avevo smesso di sperarci. Fino a quando i fiori sono arrivati. E non da un fidanzato. E non da una sola persona. Fiori con un bigliettino, scelti con la fiorista. Gli uomini sanno corteggiare, fa parte della caccia. Ma la preda deve piacergli veramente.
E’ il solito discorso per cui molte volte la risposta è una sola: “la verità è che non gli piaci abbastanza“.
Non fatevene una colpa. Tante persone non sanno cosa sia l’amore e se gli parlate di farfalle nello stomaco vi passano un Malox.

La giustifica – Lasciate le giustificazioni più bizzarre ai tempi delle medie e delle superiori. Non ci sono giustificazioni se non chiama, non vi coinvolge, non vi tiene per mano, non vi vuole a dormire da lui per tutta la notte. I “se”, i “ma”, i “però” sono tutte delle bugie che diciamo ad alta voce per sentirci meglio. Se un uomo ti vuole non trova scuse, non si tira indietro, si prende le sue responsabilità.

Lucidità – Bisogna essere persone lucide e obiettive, ma mai ciniche e materialiste. Che ve ne fate di uno bello e noioso? O di uno ricco ma troppo egocentrico per accorgersi che voi esistete? Il punto quando dico di essere lucidi è che bisogna smettere di idealizzare. Le persone non cambiano, solo si evolvono. A volte nemmeno migliorano, la maggior parte delle volte peggiorano e deludono. Ho visto persone investire il loro meglio dietro a dei veri sprechi di tempo. Non capivo cosa stessero facendo. Poi ho dedotto che loro inseguivano una persona che era secondo loro tutto tranne quello che palesemente era. Queste cose distruggono, annientano l’autostima e ti fanno passare la voglia di fidarti ancora.

Le persone recidive in amore sono spesso come le dive dei drammi.
Dei drammi che si creano da sole.
Vedo coppie che stanno insieme per farsi compagnia.
Ragazze fidanzate perché dopo i 30 anni stare da sole non è socialmente accettabile.
Persone convinte che basta un figlio per essere come la famiglia del Mulino Bianco.
Altri che se per un attimo gli chiedi ingenuamente se sono innamorati, chiedono l’aiuto da casa.
Persone che si annullano completamente per calarsi in una parte, quella della donna/uomo dei sogni del proprio compagno/compagna. Altri troppo concentrati su se stessi e la propria “realizzazione” da non rendersi conto che stanno inseguendo una chimera e radendo al suolo tutto l’amore che incontrano sul loro percorso.

Io direi solo che non c’è fretta.
Tutto succede quando deve capitare.
Nel frattempo il consiglio è di vivere il presente da protagonista, senza sfiancarsi a cercare zavorre da caricarsi sulle spalle.
Liberi e coscienti, sicuramente qualcuno che vuole fare un viaggio con noi lo troveremo.

 

 

 

 

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