Quello che il cuore non dice

Vi avviso, sto per gettare la spugna.

Sto per decretare un altro fallimento, secondo molti.
Oppure sto seguendo davvero il mio cuore, per altri.

786f08741cbf9434c29c454374c715f4Mi arrendo (quasi). Ho provato a fingere che l’amore vero sia quello senza ansie e nausea, senza tachicardia e isterismi. Ho provato a convincermi che ci si innamora piano piano, giorno dopo giorno, che il colpo di fulmine è il primo passo verso l’idealizzazione (sbagliata) di una persona.
Ho provato a ripetere ad alta voce: “finalmente un uomo che mi adora, che mi rispetta, che mi trova bellissima ed intelligente. Un uomo che tutti adorano, perché non si può non adorarlo”.
Ho tentato di gioire davanti a fiori, regali, kilometri, crema chantilly e messaggi ad ogni ora.

Sono convinta che quello che avevo prima era l’inferno. Ma tutta questa perfezione mi fa mancare l’inferno.
Al punto tale che nella mia testa ci sono solo fiamme e tendere alla perfezione è come annegare in una piscina di acqua gelida: freddo, senza ossigeno, senza riferimenti.

“Abituati a star bene”
“Questo è un uomo”
“Viviti la tua occasione”
“Non puoi lasciartelo scappare, ti adora”

Vi deluderò tutti, deluderò il mio cervello che sperava fosse vero… Che fosse la perfezione quella che ho sempre cercato.
Quello che credo è che in tutta questa perfezione non ci trovo niente di eccitante. In tutti i sensi.

Io sono quella pacata, silenziosa ma dai colpi di testa improvvisi.
Ho sempre fatto così, in tutte le cose della mia vita che ho ribaltato (soprattutto in amore). Ho riflettuto, ho razionalizzato, mi sono sforzata e poi ho urlato d’istinto.

Non voglio dire che voglio tornare all’inferno. Ma vorrei trovare un paradiso tropicale: sabbia bianca, acqua verde, clima caldo e una leggera brezza. E starei bene, mi vivrei la mia occasione e non mi lascerei scappare niente.

PS. Che brutta cosa la testa… quando entra in movimento e si attivano pensieri e paragoni… E’ tutto un disastro. Un misto tra ragione e sentimento. Matematica e filosofia. Al punto che le cose belle che ti capitano e che hai sempre desiderato diventano la realtà da cui fuggi.

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2 thoughts on “Quello che il cuore non dice

  1. o forse questa che chiami perfezione non è la tua, o almeno non contempla le persone giuste.
    non è che l’amore sia una condizione necessaria, ci sono anche periodi di vuoto in cui ci si annoia un po’, ci si sente un po’ soli e ci si immalinconisce, rimpiangendo cose passate (un po’ a caso, indipendentemente dal reale valore di queste e dal reale desiderio di riaverle).
    in questi periodi bisogna solo accettare il vuoto, prendersi poco sul serio e godersi altre cose.
    non so se è un buon consiglio, ma prova solo a distogliere l’attenzione dall’argomento amore e concentrati su altro, divertiti, goditi la giovinezza… almeno finché il “paradiso” non lo trovi davvero…
    ciao! 😉

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