Scintille e farfalle – Vademecum per maschi Vol. 3

Metabolizzato gli effetti dell’ennesimo tentativo fallito nell’impresa impossibile di trovare un maschio in grado di stare alla mia sinistra, sono pronta per il terzo capitolo della guida al maschio perfetto (o per il maschio perfetto).
Questa volta, partiamo da un caso reale per trarne le conclusioni e i buoni insegnamenti.

La pubblicità è ingannevole – Lavoro da svariati anni nel mondo della comunicazione, ma sono la prima che a maggio entra in farmacia, vede il sedere della modella nel cartonato pubblicitario della Vichy e compra un’inutile crema. Mi ci sono voluti anni e sudore per capire che forse una corsa e tanta acqua, un massaggio e un po’ di pilates potevano essere una combo decisamente più efficace e concreta.
Quest’anno sono salita sull’aereo che mi ha portata a Ibiza con la pubblicità del Cornetto Algida in loop nella mia testa, pensando (seriamente!11!1!!!!) che potesse succedere anche a me di incontrare l’addominalato della vita mentre sorseggiavo il mio cosmopolitan sul porto.
Ci si è messa pure la mia estetista zen, che il giorno prima di partire, tra un mio “auch” è un “deoh che dolore” mi ha detto “sento che troverai l’uomo della vita”. Ovviamente quando sei single da due anni tendi ad archiviare queste illazioni e pensieri random… O meglio, fai finta di niente, in fondo ovviamente ci speri.
Così, quando nel locale più improbabile di un’isola in mezzo al Mediterraneo, dove mai avresti pensato di incontrare qualcuno normale, finisci per limonare come una ragazzina di 14 anni un ragazzo che scopri abitare a SOLI 150 km da casa tua, ti sembra il remake di un film stile “L’amore non va in vacanza”.

Il punto è che il detto “quello che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas” dovrebbe essere una legge universale.
In questo caso, non perché il maschio in questione fosse in festa, ma per me.
Potevo tornarmene a casa con il ricordo di una limonata durante una serata pazzesca e non per forza con un maschio innamorato di me dopo 15 minuti. Però vabbè, il contesto, il momento, la casualità e Cesare Cremonini hanno fatto sì che tutto sembrasse perfetto.

Maschi, quando siete in vacanza con gli amici, stile “Notte da leoni”, divertitevi. E se per caso doveste incontrare quella “giusta” da richiamare al vostro rientro, non fate cazzate… Ragionate. Godetevi la vacanza, non fate gli scemi con lei, siate comunque rispettosi… Ma la vacanza è la vacanza, vivetevi la storia con lei a vacanza finita.

Rose rosse per te – Ottima mossa quella dei fiori al rientro dalla vacanza per confermare il vostro interesse.
Rientrando dalle vacanze, lo shock da rientro in ufficio è pesante… Sia per voi che per lei.
Mandarle un mazzo di fiori sarà un ottimo modo per creare l’attesa e mantenere vivo il ricordo.
Il Ragazzo Cornetto (lo chiameremo così visto che è tutta causa della pubblicità della Algida) è stato esemplare da questo punto di vista.
Il giorno seguente al rientro, ho trovato uno splendido mazzo di girasoli ad aspettarmi a casa con un biglietto scritto a mano.

Ergo, niente Interflora cari maschi. Googolate la fioreria più vicina a casa di lei, fatevi amica la fiorista e cercate il bouquet o il mazzo più originale o adatto a lei. Il Ragazzo Cornetto, ho scoperto poi, si era fatto mandare foto di tutti i fiori del vivaio.
Ah, io adoro le peonie, il crema e il rosa. Il giallo mi da sui nervi e i girasoli mi sembra vogliano dire “tu, dolce donzella di campagna”. Ma questo è uno dei vari motivi per cui sono single. In realtà è stato un gesto bellissimo e fantastico.

Vengo a prenderti stasera, con la mia Torpedo blu – Il Ragazzo Cornetto si è sparato i km mai visti per vedermi, davvero.
È giusto, se vuoi vedere una persona e vuoi passare del tempo con lei, i km non ti pesano.
Lui me lo ripeteva di continuo, io mi sentivo in colpa.
Ma in realtà questo è stato un regalo del karma… In passato di km io, ad esempio, ne ho fatti tanti (…. non mi è mai pesato PURTROPPO).
Questa è la conferma che non blatero a caso: se ci tiene viene a prenderti.
E lui ci teneva, al punto che al primo appuntamento è arrivato con la macchina della nonna (che non so come abbia retto il viaggio) perché la sua era out of order.

Dj play that song – Maschi, voi e la musica non avete un grande feeling. Nel senso che nel 90% dei casi i vostri gusti musicali cozzano a pieno con i nostri. Oppure si nota che non curate e personalizzate le playlist a seconda del vostro umore, momento o donna che frequentate.
Quindi, evitate di avere sempre la stessa playlist quando invitate a casa una fanciulla… Ci si accorge quando è la vostra classica e rodata playlist da sesso quella diffusa in tutte le stanze …
Lasciate a lei il comando della musica. E sopportate in silenzio la musica del suo iPhone dolcemente profusa nella vostra auto.
Sicuramente noi donne l’abbiamo scelta ad hoc per l’occasione.
Il Ragazzo Cornetto mi faceva salire in macchina e subito dopo attaccare la mia musica, che ovviamente iniziava con Logico di Cremonini, per non perdere il flow di questa pazzia.

Pazza idea – Dopo un po’ di giorni che ci si frequenta (circa due settimane), di limonate selvagge e di dubbi di ogni natura (“mi piace davvero?”, “perché non mi tratta male?” “Davvero sono il suo primo e ultimo pensiero della giornata..”) ti suggeriscono dal pubblico a casa di affrontare la prova del 9.
Qua apriamo una parentesi, maschi… Va bene evitare di concludere al primo appuntamento… Sono la prima a sostenere che è meglio conoscersi, che non sempre le chimiche pazzesche consumate dopo un’ora promettono futuri brillanti. PERÒ non fate nemmeno troppo i santi-rispettosi-mani a posto perché la “prova del 9” non può essere un suggerimento del pubblico.
Nemmeno se volevate evitarle i km.
Purtroppo la “prova del 9” per il Ragazzo Cornetto non è stata grandiosa e si è conclusa con una mia fuga a 140 km/h la mattina dopo (a stomaco vuoto), nonostante lo champagne, i petali di rosa, i regali e i bigliettini.
Con questo non voglio disincentivarvi a fare queste cose che sono SPECIALI, UNICHE, INCREDIBILI… Anzi. Credo che un uomo (uomo, di quelli uomo) che ti fa sentire così unica e speciale sia una rarità…
E che non ci sia niente di più bello da desiderare.
Infatti per il pubblico a casa io sono una pazza, ma questo è un ulteriore motivo per cui sono zitella.

Maschi: sì all’appartamento pulito e ordinato, al cestinamento delle foto di ex e tracce di donne varie (pure la mamma) dalla vostra casa,… Vada pure per qualcosina di romantico e tenete sempre in fresco del Franciacorta (mal che vada chiamate un amico).

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Tutta questa perfezione è floscia – Sì, noi donne passiamo una vita a lamentarci e a descrivere l’uomo perfetto. Quello che chiama, scrive, ti porta a cena nei tuoi posti preferiti, compra il latte di Avena perché sai che bevi solo quello, vuole presentarti i suoi parenti-amici-colleghi-conoscenti, che ti rispetta, ti versa l’acqua, ti sopporta … Poi, quando lo troviamo, non va bene.
Ma questo non perché vogliamo sempre e solo lo Stronzo.
Questo perché la perfezione non è essenziale, l’essenziale è la chimica, la passione, il brivido, quelle maledette farfalle.
Sono le farfalle che creano la magia. Che offuscano la mente e danno del filo da torcere alla perfezione da manuale.

Il Ragazzo Cornetto credo mi adorasse in un modo che boh, non so nemmeno se meritavo. Mi faceva sentire tranquilla e sicura. Sentivo che tutto quello che desideravo potevo averlo… Che mi bastava un cenno e lui si sarebbe fatto in quattro per me è per soddisfarmi.
Troppo tranquilla e sicura.

E vi dirò di più, la scintilla inizia dal primo sguardo… Non cresce con il tempo, quello è l’amore.

Maschi, so che è chiedervi troppo cercare di essere perfetti gentiluomini e uomini veri contemporaneamente, però alla fine è questo quello che cerchiamo.
Un uomo che faccia l’uomo, non lo zerbino o il genio che esaudisce tutti i tuoi desideri in 10 giorni.
Noi donne impariamo a stare da sole con più facilità di voi maschi, così come impariamo ad essere indipendenti e a guadagnarci le cose e a realizzare i nostri desideri da sole. Per cui se vi confidiamo quello che tanto vorremmo, non sempre significa che dovete darcelo voi… A volte basta anche solo sognare insieme e viverlo insieme.

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Dopo la prova del 9, ho fatto una cosa un po’ da stronza.
L’ho guardato negli occhi e gli ho detto “Ragazzo Cornetto, io non sento le farfalle. Tu sei perfetto, ma io non sento niente”.
Gli ho detto proprio “io non sento niente”.
Era una di quelle cose da non dire ad un uomo, ma io sono così… Spesso inopportuna e istintiva. Per me queste farfalle che non c’erano sono state un dramma.
Lui è stato perfetto e da manuale anche in un momento di tragedia come questo: “lascia libero chi ami, se è vero amore tornerà”.
Avrei voluto tirargli una testata. Nonostante mi abbia detto una cosa bellissima e dopo una vita che aspetto un uomo così, io gli avrei tirato una testata. E sono scappata.
Ho provato con tutta me stessa a cercarle queste farfalle.
Siamo usciti ancora, mi sono impegnata tanto. Ho cercato di dar fuoco a scintille con tutta me stessa. Ma niente.
Il pubblico da casa tifava a pieni polmoni per l’adorabile Ragazzo Cornetto.
Mentre io odiavo la sua perfetta perfezione.

Probabilmente ora mi odia.
Probabilmente un’altra ragazza se le sarebbe fatte impiantare le farfalle pur di continuare ad avere tutte quelle attenzioni e quell’amore.
Ma io non sono così, per fortuna aggiungo io.

Maschi, perdonateci.
Perdonatemi.

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One thought on “Scintille e farfalle – Vademecum per maschi Vol. 3

  1. Del resto sei una First lady al limone. Se eri alla crema, o alla panna, o al pistacchio era diverso. C’è una certa forma di masochismo in noi poveri maschietti, sviluppata negli anni (soprattutto quelli dell’adolescenza) è lì che tu decidi chi essere. O sei il bravo ragazzo che prenderà tortorate in testa più o meno tutta la vita, o sei lo stronzo che farà impazzire le donne. penso sia questione di cromosomi. Se vuoi approfondire, qui trovi meglio quello che penso http://giacani.wordpress.com/2014/02/14/v-m-18-anni/

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