Let it go… Let it be

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Un giorno tutto diventa più chiaro.
Il buio lascia lo spazio ad una luce tenue e rosa, un’alba.
Con i suoi colori, la sua aria frizzante e la sensazione che si porta sempre dietro un nuovo giorno, la leggerezza di un nuovo inizio, l’eccitazione di una più profonda consapevolezza.

D’improvviso ti accorgi che “non importa“. Davvero.
Che l’unica cosa che conta è proprio che nulla è importante, nulla è determinante. A parte te.
Se piove, non importa. Passerà.
Se perdi il treno, non importa. Sarebbe arrivato probabilmente in ritardo.
Se qualcuno ti delude, non importa. Non ne valeva la pena, meglio prima che dopo.

Let it go.

Qualcuno dice che le persone che capitano nella nostra vita, per il tempo di uno sguardo o per molto di più, non sono regali del destino. Sono nostre scelte.
Inconsciamente scegliamo le persone che ci sfiorano durante la nostra vita. Non è mai un caso. Nel bene o nel male.
Così come le cose che ci accadono, belle o brutte. Desiderate o evitate.
Anche se in quel preciso istante non ci facciamo caso, le persone e le cose ci accadono per nostra scelta. Per permetterci di fare determinate esperienze, di provare certe sensazioni, per crescere, perché la vita è una sfida. Nostra.

Sul momento non ci pensi, non realizzi. Ma se ci prendiamo un attimo e pensiamo a cosa siamo oggi, dove siamo e dove vogliamo andare, è inevitabile vedere quell’alba.
Provare quella sensazione di chi vede sorgere il sole dopo una lunga giornata, faticosa ma appagante.
Senza certe cadute non avremmo imparato a camminare.
Senza provare non saremmo riusciti.
Senza sbagliare, non saremmo persone migliori.
Senza aver perso qualcosa, non avremmo guadagnato tanto altro.

Ci sono esperienze che mentre le viviamo vorremmo evitare.
Giorni che vorremmo passassero veloci.
Altre vite che vorremmo vivere, piuttosto che la nostra.
Longitudini e latitudini diverse in cui vorremmo stare.
Questo ora. Ma anche ieri e domani.

Ma se certe esperienze e certi giorni non li avessimo mai vissuti, non saremmo noi.
Noi che magari ora ci accorgiamo che stiamo vivendo quello che volevamo.
Noi che ci rendiamo conto che alla fine stiamo diventando quella proiezione lontana che speravamo di essere.
Noi che alla fine siamo da un’altra parte o con una valigia in mano.
Noi che, se ci pensiamo un attimo, scopriamo che tutto il nostro passato è la chiave per il nostro futuro. Il futuro che abbiamo sempre desiderato (nel profondo).

Non ci sono rimpianti o dolore.
Esiste solo la comprensione profonda del significato del “perché” certe cose accadono, certi errori li facciamo e incontriamo certe persone.
Non si finisce mai in un posto a caso.
Due sguardi non si incontrano per caso.

Ho imparato a non lasciare giustificazioni al caso.
Preferisco evitare di dare la colpa agli altri, compreso al destino.
Ho scoperto che anche le persone che mi hanno più ferita hanno in realtà dato un senso a gran parte del mio presente.
Altre persone, magari che non ho completamente compreso quando hanno fatto parte in modo pieno della mia vita, ho scoperto avermi lasciato molto. Di avermi “segnata” tanto.
E mi sento profondamente grata per questo: se prima non capivo e soffrivo, ora capisco che sono parte della mia felicità, in qualche modo.

Let it go. Let it be.

Prima o poi il “perché” di ogni respiro ci sarà più chiaro.
Nel frattempo non neghiamoci niente di tutto ciò che sentiamo di volere (poi capiremo perché).

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