Stop alle telefonate

Fermi tutti. Ho avuto un’illuminazione.
Di quelle che ti bloccano con l’insalata tra i denti per intenderci.
L’insight della svolta.

Perdonatemi se ci ho messo tre settimane per ripigliarmi dell’abbandono di Toyboy, l’addominalato tutto tatuato.
Quello che dopo 20 giorni sì, si è fatto risentire, ma non con il classico “ciao, come stai”, ma bensì con il più moderno “mi hai tolto da Instagram?”. E questo deve farvi intendere molto.

Tutto è stato provocato da un messaggio assurdo. Assurdo perché conteneva una foto di Justin Bieber a petto nudo. Sì, ho detto Justin Bieber. Quello lá. Quel ragazzino mingherlino con il caschetto da sfigato che si è trasformato in un Toyboy modello. Che dico modello perché é l’incarnazione dello stereotipo del Toyboy “perfetto”. E nel dire questo, sono consapevole di affermare inconsciamente che probabilmente pure il mio Toyboy si ispirava a lui. Stessi addominali, tatuaggi e ciuffo.

Insomma veniamo al punto. Dall’arrivo della foto sull’aifòn, inviatami da una mia cara amica con il commento “CBCR”, è partita immediatamente l’illuminazione.

TOYBOY per trentenni: istruzioni per l’uso.
Prima di tutto identifichiamolo: ragazzino, più giovane di te, vanitoso, passa la maggior parte del tempo libero in palestra, il restante in discoteca. Anzi, probabilmente ci lavora pure, barista o cameriere. Di giorno ha un lavoro normale, chessò tipo in banca, ma non si applica. Non è un carrierista, la sua ambizione più grande è andare a vivere con i suoi migliori amici trasformando il loro appartamento in una casa chiusa.
Ci sa fare con le donne, ma non si applica nemmeno qui. Perché non gli serve. È carino, lavora in discoteca, è tatuato e addominalato, a sua disposizione ha tutte le ragazzine dai 18 ai 25 che vuole.
Su Facebook è l’idolo dei post imbarazzanti dal contenuto irriverente e demenziale. Non lo troverai spesso online su uazzàp, perché preferisce chattare su FB, anche con minorenni sconosciute.
Ad ogni modo è un ragazzo con un potenziale… Ironico, sveglio e brillante. Ma ha un grande difetto. Non si applica.

Ora vi chiederete perché mai una ragazza intelligente, brillante e sveglia sulla soglia dei trenta dovrebbe mai inciampare su un disastro umano come TB.
Semplice. Dopo svariate delusioni provocate da maturi e rispettosi Ciccipanzoni, c’è bisogno di svago.
E per quanto riguarda lo svago, il TB è perfetto. Serate alcoliche garantite, notti in bianco come se non ci fosse un domani, sesso acrobatico che vi farà rimpiangere tutte le volte che avete creduto che fosse l’età e l’esperienza il fattore determinante.
Insomma, una scarica di adrenalina senza precedenti.

Ma ecco che arriva l’avvertimento. Non innamoratevi.
Il TB non preferirà voi al branco. Nemmeno se vi porta al cinema una domenica di sole. TB vi supplicherà svariate volte di non scaricarlo, nonostante i vostri avvertimenti sul quanto siete impegnative rispetto a quelle ragazzette che ogni tanto si fa. Ma prima o poi vorrà di nuovo sentirsi l’idolo delle ragazzine.
TB non è in grado di distinguere la cacca dalla cioccolata, la classe dalla volgarità, un Yves Saint Laurent da un completo di Berska.

Dico questo con cognizione di causa, perché io ho sbagliato amiche.
Alla grande.
Ho dormito con TB, a cucchiaio. Sono andata al cinema con lui, l’ho presentato ai miei amici, l’ho aspettato nel letto sveglia mentre lui finiva di lavorare pregando Dio che non si vedessero le occhiaie.
E ho cannato alla grande.
Perché il piccolo essere ha avuto la prontezza di scaricarmi, provocandomi uno shock non indifferente. Perché che un Cicciopanzone ti lasci, ci sta (povero vecchio molliccio). Ma che un idolo delle teenager ti scarichi dicendoti “ci sentiamo” non te lo spieghi. Scaricata, tu?!? Robe da matti.

Quindi lascio a voi un po’ di regole per la gestione della faccenda, che merita di essere goduta e non evitata. Con dovute precauzioni, per goderne a pieno dei benefici (numerosi, anche in una sola notte).
Ah, le vostre amiche queste regole ve le avranno ripetute e dette mille volte. Non fate come me che ho fatto orecchie da mercante dichiarando “lui ha del potenziale”.

Riepilogando:
– un TB é un TB. Non ha nome né cognome.
– non vale la regola del farvi venire a prendere a casa. Per gli incontri giocate in territorio neutro, facendo comunque attenzione che a fare più km sia lui.
– non sono in grado di organizzare niente, nemmeno prenotare un hotel. Arrendetevi e prenotate voi. E lasciate stare i 5 stelle. Perché il momento della consegna della carta d’identità alla reception potrebbe rendervi nervose.
– lasciate stare i suoi amici. Brave persone, ma vi toccherebbe regredire di dieci anni per capire i loro discorsi. Tempo perso.
– fatevi una cultura su Fedez, Nesli, Gue Pequeno, R&B e tutta quella roba lá. È improbabile che la sua playlist contenga un sound degno delle vostre orecchie.
– chiamate la sorella minore della vostra migliore amica e fatevi aggiornare sui locali di moda del momento, dall’aperitivo all’after. Giusto per avere un argomento di conversazione.
– non dormiteci assieme. Anche doveste cadere in un sonno profondo, il sonno del TB sarà comunque più profondo e lungo del vostro. Quindi appena vi svegliate, rivestitevi e via a casa. Lasciategli 5 euro sul comodino per caffè e brioche. Siete comunque delle signore.
– scordatevi pesce crudo e bollicine. A cena potrà capitarvi milanese e patatine. Se andate a cena. Vero consiglio da amiche? Non andateci a cena. Non serve.
– non deve essere la costante dei vostri weekend. Il Toyboy si frequenta nel tempo libero. E per tempo libero intendo nel tempo che rimane togliendo quello dedicato a: lavoro, pilates, yoga, amiche, amici, flirt, mamma, papà, cugini, cane, gatto, divano, Grey’s Anatomy.
– siate sempre perfette. Niente sciatterie. Niente dimenticanze tattiche. Biancheria coordinata, meglio se ricercata. Calza autoreggente da ottobre a marzo. Depilazione perfetta. Mascara waterproof anche d’inverno. Avete la carta dell’esperienza e della classe. Vantaggio che le sbarbatelle non hanno.
– niente coccole, massaggi, carezze, bacini. Si parla di sesso se non lo avete capito.
– non fatevi scovare mentre lo fissate con la bava quando si alza nudo per andare in bagno. Non dategli modo di capire che dipendete dalla sua tartaruga e dai suoi bicipiti. E non ammettete mai che i vostri ex erano mollicci. I TB hanno già l’autostima altissima, non servono complimenti.
– sfruttate la sua prestanza fisica. Acrobaticamente parlando.
– rispondetegli al telefono quando avete tempo. Silenziatela su uazzàp. Non mettetelo tra gli amici più stretti di FB. No assoluto ai like e alle pisciate sui social. Lasciate che a gonfiare il suo ego siano le mononeuroniche che gli strappano la t-shirt il sabato sera. Con voi la t-shirt se la toglie lui da solo, dopo 30’secondi che vi ha viste.
– niente romanticherie. E non aspettatevele.
– niente effusioni in pubblico. Sì al gioco di sguardi se siete nella stessa stanza popolata.
– nessuna aspettativa, nessuna speranza. Fottetevene del suo potenziale.
– vale il “qui ed ora”. Non esiste “futuro”.

Concludendo, la regola base è non staccare mai il cervello.
Stare concentrati sull’obiettivo. E l’obiettivo è dell’ottimo sesso e rifarsi gli occhi (quando il TB è svestito).
Credetemi, un TB non si farà molti problemi nel dirvi che siete una bomba.
E fa benissimo sentirselo dire.
Ma non fatevi scoppiare il cervello.
L’amore è un’altra cosa.

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