Questione di feeling

“Noi ci amiamo, il resto non conta”

Definiamo “il resto” per favore.
Anzi, approfondiamo seriamente “il resto” che davvero conta, dopo l’amore per molto più della metà in un rapporto.
Let’s talk about sex.

A trent’anni suonati e brindati da un po’, mi sento legittimata nel trattare l’argomento.
Vorrei che non ci fossero momenti da finti pudici su questo argomento, smettiamola con l’affermare che il sesso in una coppia non sia un aspetto importante.
E diciamoci la verità, capita purtroppo troppo spesso di sentire persone che mettono in secondo piano questa parte di vita a due.

Credo che quando da ragazzina diventi donna, cambi anche il proprio rapporto con il sesso.
L’importanza, l’intensità. Me ne sono resa conto un sabato sera in auto sul lato passeggero di un’auto guidata da un’amica.
Un’amica che ho sempre ammirato molto per come vive la sua vita in modo leggero, ma nel senso positivo del termine. Una ragazza (donna) che ha affrontato grandi difficoltà, dolori e sfide. Un sorriso che non si è mai appannato. Un cuore che ha saputo ricomporsi più volte.

Si parlava di grandi amori, dell’attesa di un grande amore. Dell’imperfezione dei tanti amori passati. Dei segnali ignorati. Del cambiamento, della crescita, del futuro.

Io e lei siamo sempre state molto affini e contemporanee per quanto riguarda le fasi della vita.
Non so perché ma spesso ci siamo trovate a vivere tragedie amorose simultaneamente, gioire per felicità profonde nello stesso momento, amare addirittura uomini con lo stesso nome nello stesso periodo. Fatalità.
Fatalità anche questa volta in cui sembra che entrambe finalmente abbiamo trovato più di quello che forse avevamo rinunciato a cercare.
Sto parlando di un amore maturo, comprensivo, pieno.

Ascoltare qualcuno che ti descrive con voce e sguardo la propria felicità, le emozioni, le aspettative per il suo amore trovo che sia grandioso.
A me riempie sempre il cuore. Sempre. Anche quando odio il mondo, gli uomini, le donne, e il genere umano e animale.

Per la prima volta stavo ascoltando il racconto di un amore che riuscivo a capire perfettamente nella sua interezza. Il primo pensiero che ho avuto è “come si cambia”.
Come cambiamo nella definizione di quelle che sono le cose veramente importanti in un rapporto. Cambiamo esattamente allo stesso passo in cui cambiano le cose importanti per noi nella vita.

Arrivo al punto. La mia amica abbassa improvvisamente la musica in auto, mette la freccia, accosta e mi fissa con gli occhi sbarrati.
Sono pazza di lui, è la mia anima gemella, il compagno della vita. Ma il sesso tra noi è terribile.

Non so se potete capire la questione.

Cerco di riassumere il flusso di pensieri uno ad uno in modo che possiate capire perché l’ho abbracciata forte e la prima frase a freddo che istintivamente ho pronunciato è stata “amica, cazzo. respira“.

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Riavvolgiamo il nastro al momento: “Sono pazza di lui, è la mia anima gemella, il compagno della vita. Ma il sesso tra noi è terribile.

Primo: ad un certo punto sei stufo, come sapete.
Stufo di sbagliare.
Stufo delle aspettative deluse.
Stufo di cadere sempre nel dramma dell’idealizzazione.
Stufo di incontrare persone che non valgono la pena del vostro tempo. Quando arrivi al punto “stufo” solitamente impari a stare solo, mood zitella (per i lettori più assidui sapete cosa intendo).
Questo perché non ti va di sprecare energie, di affannarti a cercare la felicità in altri.
Praticamente dopo la fase “stufo” arriva l’illuminazione e l’applicazione della teoria: impara ad amare te stesso e poi tutto verrà bla bla bla.
Quindi, quando dopo lo “stufo” incontri una persona che pensi (e ti dimostra) di valere la tua attenzione, tempo, amore… Insomma qualcuno che vibra alla tua frequenza è disarmante scoprire che qualcosa non va.
Ti cadono le braccia.
E la maggior parte delle volte… Non è la persona che delude (ormai hai imparato bene come funziona la selezione) ma qualcosa di contorno (pare… ma in realtà?).
E se quel contorno è il sesso, cavoli… E’ il flop all’ennesima potenza.
Secondo: crescendo capisci che quello che cerchi in una persona è assolutamente diverso da quanto andavi cercando prima, in tanti aspetti. Vi risparmio l’elenco di esempi.
Tanto più si sfoltisce l’elenco delle skills richieste, tanto più però sembra che queste siano difficili da trovare in un essere bipede che respira (anche qui ne abbiamo parlato approfonditamente).
Quindi quando una cara amica che è ad un punto avanzato tra le tante “fasi” ti dice “sono pazza di lui“, sai di default che non è pazza dei suoi addominali, capelli, mani, cane, casa o altro.
Sai che sarebbe pazza di lui anche se non lo avesse mai visto in faccia.
E solitamente questa pazzia ti manda al manicomio, perché è come un filo di una ragnatela che si vede solo in controluce.
Sottile, invisibile, ma potente.
Terzo: la possibilità che un uomo sia il compagno di vita.
Quando lo dici dopo determinate fasi, non lo dici più come quando annunciavi al popolo di esserti innamorata del tizio accanto a te al semaforo.
Ad un certo punto prima di dire certe parole ci pensi.
“Compagno” “vita”… Sono parole pesanti.
E noi lo sappiamo bene. Quindi è grave.
Quarto (il punto): il sesso. Il sesso cambia e lo sapete.
C’è una fase in cui il sesso cresce con la stessa persona (le prime storie importanti solitamente, quelle che partono dall’inesperienza ingenua).
E c’è una fase più matura in cui il sesso è un’attitudine personale, un’arte, una passione. Ecco. Una passione.
Tipo… La passione per l’arte.
Se tu ami gli impressionisti francesi, devi trovare qualcuno che condivida l’amore per l’arte e magari per gli impressionisti francesi.
Così potete condividere questa passione assieme partendo da qualcosa che già è condiviso.
Alcune opere le avrete già viste precedentemente e non insieme, alcuni autori piaceranno più a l’uno che all’altra.
Uno dei due vi farà scoprire magari pittori che ignoravate di questa corrente ma che amerete…
O magari insieme scoprirete nuovi filoni e aggiungerete alle cose che amate anche … Chessò, la pittura fiamminga.
Ehm, capite quello che intendo?
E condividere passioni è importante.
Fondamentale.
E quando si condivide qualcosa che si ama con un’altra persona non c’è censura, timidezza, segreti o silenzi. Ci si lascia trascinare.
Capite quindi che il sesso è fondamentale. Ma ovvio, che ve lo dico a fare.

Più o meno quindi il mio flusso di pensieri è stato questo.
E mi ha portato a vomitare un commento tipo “amica, cazzo. respira”.

Perché so cosa vuol dire provare a ricominciare a costruire qualcosa.
So il motivo latente quando concedi ad una persona l’autorizzazione a mettere mezzo piede scalzo nel tuo mondo.
Capisco quanto è difficile incontrare nel mucchio qualcuno che vale la pena. Eccetera.
Quindi se hai la fortuna di incontrarlo, se hai la grande fortuna di ricevere un dono così bello tutto ti aspetti tranne questo.

Perché tra le mille incomprensioni o lati che non ci possono piacere di una persona… Il sesso è decisamente un punto focale.
Centrale perché – siamo onesti – già quando succede che la prima volta non sia grandiosa parte l’allarme (consapevoli che durante una prima volta ci sono mille variabili da considerare nella valutazione finale).
Il “come è andata” dopo la prima volta è un sunto premonitore di tante cose. Previsioni future, potenziale, margine di miglioramento, cose fastidiose, consuetudini da limare, intesa eccellente,…
Figuriamoci quando una persona ti piace di testa a mille e il sesso non va.
E ovviamente prima di dichiarare il decesso non è che non le provi tutte (defibrillatore, adrenalina, scosse elettriche, massaggio cardiaco).

E allora la disperazione che passa attraverso il dubbio maledetto che sei tu il problema, che sei tu ad avere qualcosa che non va.  Ti scervelli per trovare soluzioni, dalle classiche alle bizzarre.
Una cosa bruttissima quella di pensare che se il sesso non è spettacolare è colpa tua. Che poi alla fine non è mai colpa di chi si sente in colpa e si fa le paranoie. CHE SIA MESSO AGLI ATTI.

Così sono rimasta li seduta e disarmata guardandola piangere e ascoltando tutte le sue paranoie. E mi faceva male il cuore per come si colpevolizzava. Dopo mille tentativi, ancora un fallimento. Perché poi devi arrenderti all’idea che non va.
Il sesso è chimica. E come quando due persone si stanno antipatiche o non si pigliano, così può essere che non riescano mai a trovare quell’intesa.
La maggior parte delle volte è proprio questione di mancato match.
Non è causa di nessuno dei due.
Altre volte c’è di più dietro tutto questo, ma sicuramente frustrarsi e colpevolizzassi assumendosi la colpa di ciò non è la soluzione.

Ne hanno parlato e ci hanno provato per mesi, entrambi. Volevano far funzionare le cose. Sembrava davvero che tra loro l’unica cosa che non funzionava fosse il sesso.

Il morale della favola? Scontato. Il sesso era solo un sintomo.
Entrambi si erano trovati e riconosciuti. Ma tutti e due devono ancora fare i conti con il loro passato.

Il risultato? Non ha funzionato. Ma ci hanno provato davvero perché ci credevano. Il lieto fine? C’è. Hanno capito verso dove devono andare per essere felici, anche grazie al dramma del mancato feeling vissuto insieme.

 

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