Cento di questi giorni

Management di una relazione a distanza: teorie e tecniche per la gestione del vostro amore nel rispetto della vostra sanità mentale“ – Lezione 2

 

Pensavate eh che io e Mr B. non avremmo mangiato la colomba. E invece.

Insomma a quanto pare tutto procede. Siamo sopravvissuti alla pazzia di restare insieme dopo solo 30 giorni che ci conoscevamo e nonostante l’oceano e sei ore di fuso orario che ci dividevano.
La First Lady ha preso un aereo in economy per raggiungere il suo Mr B. nonostante il ricovero in Pronto Soccorso della settimana prima e della scoperta di come il Cortisone possa essere il tuo bff.
Devo dire la verità, dopo anni di singletudine, avevo dei forti dubbi sulla possibilità di poter sopportare questa cosa di vivere per 21 giorni in simbiosi con un’altra persona senza possibilità alcuna di ritagliarmi almeno 10 minuti per me. E invece.
E invece succede che davvero l’amore è questo folle sentimento che ti rimbambisce in un modo imbarazzante.
La cosa bella è che la prima volta nella mia vita che mi sento ricambiata allo stesso modo.
E’ la prima volta che la parola amore non va a braccetto con termini che per ora erano suoi sinonimi tipo “ansia”, “paranoie”, “tradimento”, “ma mi ami davvero”, “ma mi ami abbastanza”, “se solo tu”, “se solo io”. Il male di vivere insomma.

Ad ogni modo non siamo qui per parlare di me e di Mr B., almeno per ora.
Bensì siamo giunti finalmente alla seconda lezione del corso “Management di una relazione a distanza: teorie e tecniche per la gestione del vostro amore nel rispetto della vostra sanità mentale“.
Mi sembrava doveroso rilasciare il secondo modulo proprio a ridosso di San Valentino, proprio nel bel mezzo del compleanno di Mr B. e del mio.
Ho colto la palla al balzo insomma per affrontare il tema di tutti quei momenti che avresti dovuto passare con lui/lei… E invece… NO.

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Vivere una storia a distanza significa anche viversi a distanza. Condividere tutto secondo le regole del fuso orario e dei chilometri che vi separano.
Esempi pratici di questo sono le ricorrenze come anniversari, compleanni e festività pagane tipo San Valentino.

Nella gestione della vostra storia a distanza uno dei paradigmi alla base di tutte le teorie è quello della condivisione.
Gli studi dimostrano che ci sono stati monumentali passi avanti al riguardo. Soprattutto grazie alla tecnologia.

Abbiamo superato l’era in cui l’unica speranza per condividere qualcosa era il piccione viaggiatore.

Vivere un amore lontano oggi, dove tutto è più semplice, dove la tecnologia abbatte il tempo e la distanza sembra un gioco da ragazzi. Ma l’errore è proprio questo: dare tutto per scontato.
Il “ci sentiamo dopo” è un mantra anche in una relazione dove le variabili spazio e tempo sono differenziali da non sottovalutare, peccato appunto che il peso specifico è differente.

La cosa che più manca è la quotidianità, le banalità e le cose scontate per la maggior parte delle coppie che vivono una situazione ordinaria. Orami avrete capito che vivere una storia a distanza vi rende diversi dagli altri. Ma vi ho già detto che vi rende speciali. Dei pazzi agli occhi di molti. Ma unici.
Perché tutte le piccole stupide cose diventano importanti, come la regola generale di vita secondo cui dell’importanza di molte cose te ne accorgi quando ti mancano.

Le nostre vite vanno avanti, non curanti delle distanze. La sofferenza di non poter avere il proprio amore affianco ogni giorno si affievolisce, perché ci si fa l’abitudine. O comunque ci si adatta ai surrogati o a piccole routine di emergenza. Chiamate lunghe ore in cui ci si racconta persino il colore dei calzini che si indossa, skype call infinite in cui si finisce per addormentarsi.
Quello per cui non si riesce a trovare pace o soluzione sono alcuni momenti fondamentali della nostra vita, in cui la condivisione agevolata dalla tecnologia non basta.

Che sia un compleanno, un colloquio di lavoro che può cambiare la tua vita, una cena con amici, l’anniversario o persino lo stupidissimo San Valentino.

Ci vuole più attenzione, uno sforzo continuo, un brainstorming di massa con gli amici per trovare la miglior soluzione per far sentire la nostra presenza, nonostante tutto.

Perché anche se non ti interessa festeggiare il compleanno, automaticamente penserai a quanto vorresti svegliarti accanto al tuo amore. Perché anche se ci sono sfide che riguardano solo te e il tuo futuro, vorrai aver potuto condividerle con il tuo amore. Perché il pensiero di non poter esserci lì fisicamente ti corrode il fegato.

Allora sappiate che amazon e yoox spediscono in tutto il mondo, con spese di spedizione nazionali e fatturazione diversa dal destinatario. Non dimenticatevi che i fiorai vi sono amici e che esistono anche in Alaska. Ricordatevi che le lettere si possono ancora spedire, così come le cartoline. La sveglia dell’iPhone può essere impostata per darvi modo di svegliarvi alla sua mezzanotte e di essere i primi a fargli gli auguri.
Non sottovalutate San Valentino. Perché quella mattina vi ricorderete per la prima volta che giorno è e vi mangerete le mani perché non potete essere anche voi a cena in un melenso ristorante attorniati da coppie noiose.
Alla base di tutto c’è il pensiero, che non costa nulla.

 

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