Di valigie perfette e altre leggende

Allora “Alea iacta est” a quanto pare.
O che dir si voglia, abbiamo la bicicletta e adesso pedaliamo.

Pare che la ruota del mio karma sgangherato abbia proprio ricominciato a girare, piano piano e scricchiolando… Ma si sa, chi va piano va sano e va lontano.

Siamo giunti finalmente al punto tanto atteso, da due anni se non altro.
Pare che in meno di 20 giorni la First Lady si imbarcherà su un volo di solo andata verso una terra calda, amichevole e addolcita dal rumore delle onde.
Insomma, guadagno più o meno mille miglia verso la meta finale oltreoceano dove il paziente Mr. B. continuerà ad aspettarmi ancora un pochino.
D’altra parte, come amo ripetere, anche Cristoforo Colombo fece un pit stop in Spagna prima di raggiungere le americhe.

Premettiamo che la felicità pervade questo momento della mia vita come la luce del sole una domenica mattina di primavera quando lasci le tende socchiuse.
Premesso questo però, non posso non puntualizzare come rinchiudere la tua vita (leggi vestiti) in un paio di valigie sia un’impresa che nemmeno con il metodo Konmari si può gestire. Credetemi.

Perché anche se per una vita ci siamo battuti in imprese epiche come fare le valigie per le vacanze secondo i parametri Ryanair, pacchizzare la propria vita in tre valigie non rientra in nessun tutorial.

Nemmeno “l’ideona” di portarmi avanti con il lavoro sporco e di approfittare di un weekend nel mezzo per portare nel mio “pequeñito piso” la prima delle tre valigie alla fine mi ha agevolato il lavoro.
Già perché pensi ingenuamente che puoi metterci dentro tutta la roba che da qui a 25 giorni non metterai mai… Ma alla fine realizzi che forse è meglio portare via assolutamente “questo”, togliere “quello” che non metti da 4 anni, piegare meglio quest’altro e così via. Fino a ritrovarti a rifare la valigia 4 volte. E chissà se stasera avrò voglia di fare e disfare la maledetta maleta per la quinta volta.

Ad ogni modo, “le valigie sul letto quelle del grande trasloco” sono lì che mi guardano ogni mattina quando mi sveglio e la sera quando vado a dormire. E la mia faccia sconsolata è sempre la stessa.

 

To be continued.

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