FaQ

Lavorando con gli “ammeregani” ho preso sempre più confidenza con questa cosa delle frequently asked questions, note ai più come FAQ.
Io non credo proprio sia un caso l’assonanza del termine con un altro ancora più comune. Pensateci un attimo.

L’avvincente ironia anglosassone è nota, cosí come la finezza di certi parallelismi velati (… mica tanto poi).

Insomma, all’inizio ho sempre ignorato e saltato a pie pari questa cosa delle FAQ: nei siti internet, nelle brochure… Ovunque ci fosse questa sezione.

Poi al lavoro arriva il primo documento dagli States: 15 righe di comunicazione, 3 pagine di domande e risposte su possibili controindicazioni, eccezioni, casi che confermano la regola, complotti, rassicurazioni, storie dell’orso.

Non ci potevo credere.
Davvero bizzarro, al limite dell’assurdo.
E lì ho davvero capito il perché dell’assonanza: in qualunque modo, ti fottono.
Della serie: non cercare scappatoie, abbiamo già ipotizzato la più virtuale delle realtà e la più assurda tra le ipotesi assurde. FAC.

Allora, la mia mente bizzarra quanto quella dei colleghi mangia donuts, non ha potuto non arrovellarsi con una nuova teoria.

Le FAQ sono femmina.
La mente femminile si distingue da quella maschile per la sua capacità (documentata e sostenuta da cospicua bibliografia al riguardo) di produrre FAQ.
Fucking FAQs.

Pensate a quando iniziate a fissare il vuoto e la vostra mente parte con algoritmi tipo: “perché mi ha detto che mi avrebbe chiamata e poi non mi chiama ma è online?” e subito dopo: “probabilmente sta scrivendo a un amico di cui ricorda il numero a memoria perché ha rotto l’iphone e ha perso il mio numero“.
Know what I mean?

E, a conferma della mia teoria, vi posso anche dire che l’addetta alle FAQ dall’altra parte dell’oceano è femmina.
Ovviamente.

Di fucking FAQ mi sono nutrita per anni, anni sprecati.
Perché se solo la mia intelligenza sopraffina mi avesse fatto notare rapidamente la simpatica similitudine con l’altro termine tanto usato quanto abusato, a questo punto avrei avuto sulla punta della lingua già la risposta più chiara e onnipotente del sistema solare: FUCK.

Il punto è che ci sono domande con cui ti arrovelli, questioni di cui cerchi in tutti i modi di trovare la chiave, ma che alla fine non fanno altro che farti sentire peggio o aumentare il disagio.
Tutto questo mentre il mondo va avanti, le stagioni da quattro passano a due e noti che il capello che ti sei appena strappata è bianco.

Non si puó perdere tempo a cercare di trovare risposte a fottute domande che risposte non hanno .
O che soprattutto risposte non meritano.
Non arriverete mai a capire perché qualcuno ha scelto di bere l’acqua di rubinetto quando aveva una bottiglia di Perrier fresca a portata di mano.
Inutile pensare perché la gente preferisca le complicazioni alla felicità.
O perchè la vita mediocre sia la scelta ritenuta da molti come preferita senza nemmeno considerare il voler provare una vita piena di sfide e soddisfazioni.

Non cercate risposte nell’analisi logica e grammaticale dei messaggi, dei post, nell’analisi del colore dell’outfit.

Chi lo sa.
Ma soprattutto, chi se ne fotte.

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