Heels not hell

 



Mettiamo in chiaro una cosa fin da subito: l’inferno esiste e c’è un cerchio completamente dedicato alle donne.

Il ciclo, la ceretta, la tinta, i brufoli, le rughe, lo smalto, il “non ho nulla da mettermi“, lo slip che segna, il mascara che stinge, la sindrome premestruale, i capelli crespi, la dieta, il pilates,… i tacchi.

Si perchè ammettiamolo: le torture che affliggono la vita di una femmina sono infinite e le piú disparate.
Non ci danno tregua dal primo momento in cui veniamo al mondo, pensate a quando a causa dei probabili quattro peli che abbiamo in testa da neonate ci scambiano per maschi.

La questione dei tacchi mi tocca da vicino, la faccio mia propria.
Da tempi immemorabili sono (… o dovrei dire ERO) una portatrice sana di tacchi.
Una malattia proprio eh.
A livelli tali che quando ero costretta a comprare un paio di sneakers andavo in sbattimento.
Cosa mai successa per un paio di scarpe stiletto.

Poi succede che cambi lavoro, passi ad un’azienda molto Google style (internet, nerd, smanettoni, gente in braghette e hawaianas, stranieri che non capiscono cosa significhi il binomio “Italia=buon gusto”) e ti devi adattare.
Aggiungi anche il fatto che durante il trasferimento dal Bel Paesello alla Grande Capitale Europea perdi per strada la tua auto (hai mai visto Carrie Bradshaw girare con una Toyota Aygo aniché in taxi) e apprendi “l’andatura da autoctono” (quella per cui “stacchi” e “doppi” di fisso i turisti, anche i Jamaicani).
Il risultato?
Con amarezza le sneakers, le ballerine, i mocassini hanno iniziato a popolare la mia scarpiera dell’Ikea.

Dramma.
Dramma perché il non utilizzo del tacco ti trasforma poco a poco in una donna-piaga che non ha piú i “calli” da tacco a cui fanno male tutti i tacchi.
Detto questo mi sento autorizzata a condividere alcuni brillanti consigli di sopravvivenza cercando di alleviare almeno qualcuno dei fastidi che tutte prima o poi viviamo.

Consiglio “estrella” il deodorante non è solo per i piedi puzzoni
Non ridete vi prego. E andate oltre al fatto che con i 40 gradi i piedini sudano e a prescindere quindi il deodorante per i piedi non è che sia poi una cosí cattiva idea.
Ma stavamo parlando di mal di piedi… E quindi…
E quindi rivalutate il deodorante in stick, non quello in crema con il roll-on, intendo proprio il deodorante in stick tipo Infasil anni 90.
Perché? Semplice.
Mettetevi un po’ del deodorante stick nei punti dove vi “battono” le scarpe e dove sapete giá che c’è un’alta probabilità che si creino vesciche (tipo dietro, tra tallone e tendine o davanti alla base del pollicione).
Il deodorante crea una barriera tra la pelle e la scarpa che in qualche modo eviterá che le scarpe vi facciano male piú tardi dove si creerebbero le vesciche a causa dello sfregamento.

Tecnica alla Carla Fracci
18 anni di danza aumentano le mie referenze e mi fanno guadagnare punti sul tema “esperta di male ai piedi”.
Chi ha fatto danza classica puó capire cosa intendo e quanto ci voglia “tecnica” nell’incerottarsi le dita per evitare la disfatta di Waterloo ai piedi.
Non vi sto suggerendo di riempirvi di scomodi e antiestetici cerotti (che il piú delle volte si scollano)…
Vi sto per spiegare la scienza pura!
Prima di infilarvi le vostre tacco12, incerottatevi letteralmente assieme il terzo e il quarto dito del piede con il cerotto che si usa per le medicazioni (quello di color carne per capirci).
La scienza dice che c’è un nervo tra le due dita, con questo trucchetto lo comprimete e alleviate il dolore.

La suola rossa, che cagata.
Ripetetevelo tipo mantra mentre metterete in pratica questo consiglio, ve lo suggerisco di cuore.
L’altra tragedia che puó succedere a parte la scarpa scomoda e che fa male, è la suola liscia che ti fa camminare come un’idiota.
Anche qui, chi ha fatto danza avrá giá avuto l’illuminazione: scartavetrare la suola. Dolcemente.
Eh, per le Louboutin non c’è via d’uscita.

Terapia del freddo
A parte il pediluvio nell’acqua e ghiaccio, c’è un’altro trucchetto.
Questa volta per allargare dolcemente le decolté che troppo stringono i piedoni.
Prendete dei sacchettini di plastica, tipo quelli ermetici per congelare i cibi e riempiteli di acqua. Chiudeteli bene (mi raccomando), inseriteli nelle scarpe e… Mettete tutto in congelatore. Davvero.
In quinta elementare avete imparato che l’acqua trasformandosi in ghiaccio aumenta leggermente di volume… E quindi ecco che guadagnate qualche millimetro di comoditá.

Il calzettone antisesso
Tutte noi abbiamo un calzettone di lana antisesso, molto probabilmente comprato per cercare di imitare le foto su instagram in cui vediamo gambe kilometriche con calzetto a trecce di lana in primo piano e tazza di cappuccino vicino.
Bene, recuperate il calzettone, infilatelo, mettetevi le scarpe e prendete un phon.
Accendete il phon e puntate il getto di aria calda verso i punti che già sapete vi faranno vedere le stelle.
Ah, non restate immobili mentre vi fate la messa in piega ai piedi, se fate un po’ di streching, funziona prima e meglio.

E´sempre l’ora del thè
C’è un modo semplice, zen, bio e ecologico di abbattere i cattivi odori.
Bustine del té dentro le scarpe o dentro i sacchetti portascarpe.
Credetemi non è cosa da fattucchiere!
Le bustine di te assorbono l’umiditá e rilasciano una piacevole fragranza… Di Thé.

E comunque il deodorante è sempre il BFF
… E per concludere, investire 5 euro in una polvere deodorante per i vostri piedi puzzoni sará un modo profumato per rendere il mondo un posto migliore.

 

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